
Il concetto è semplice, ma in tanti faticano ancora ad
accettarlo. La bellezza non è una regola. E' un'emozione. Qualcosa
di intimo e soggettivo che ti fa cantare il cuore, per passione, amore o anche semplice
simpatia. Per ORSO, qui s'intende un uomo peloso, massiccio, a volte grasso e spesso non
giovanissimo. Una tipologia maschile decisamente alternativa ai cliché che vogliono i gay
glabri, snelli, sempre giovani e palestrati come fotomodelli. Esiste una grande massa di
omosessuali che amano gli orsi, e vivono in tutto il mondo. Esistono gli orsi gay,
omosessuali dall'aspetto nerboruto e virile, barbuti, rozzi, di frequente anche obesi. Dal
Belgio, il movimento Girth and Mirth (Larghezza e Allegria) ha iniziato a diffondere per
il mondo la cultura degli orsi, l'orgoglio di chi è diverso tra i diversi, affinché
anch'essi e quanti sono attratti da loro possano riunirsi, sentirsi al sicuro, rispettati, amati. ALTROQUANDO da
qualche anno ha dato vita a un movimento locale che riprende la filosofia ursina. Lo ha
fatto dando vita a un sito web chiamato "PORTO
ORSO" e un
a
fanzine (cioè una rivista autoprodotta) intitolata WOOF!
(dal verso d'intesa che gli orsi hanno adottato a livello internazionale).
PORTO ORSO non è un'associazione e non è un club. E' un'iniziativa, gestita da una libreria che ha fatto della controcultura (e quindi della cultura Gay) una delle sue principali attività. Il sito www.portorso.net si articola su molti canali della cultura ursina, spaziando dall'immagine, all'eros, all'arte tematica, alla fiction, agli annunci personali, all'informazione.
L'Orso, orgoglioso di essere gay, è un uomo naturale, contento della propria età, del proprio corpo e dei propri peli; si pone agli altri senza artifizi, così com'è. E' simpatico, gioioso e ama stare in branco.